La Ballata Dell’Amore Cieco

Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru
s’innamorò perdutamente
d’una che non lo amava niente.

Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.

Lui dalla madre andò e l’uccise,
tralalalalla tralallaleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.

Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru
non le bastava quell’orrore,
voleva un’altra prova del suo cieco amore.

Gli disse amor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru
gli disse amor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.

Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.

Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru
gli disse lei ridendo forte,
l’ultima tua prova sarà la morte.

E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s’era ucciso per il suo amore.

Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.

One Response to “La Ballata Dell’Amore Cieco”

  1. amelinda Says:

    Quando in anticipo sul tuo stupore
    verranno a crederti del nostro amore
    a quella gente consumata nel farsi dar retta
    un amore così lungo
    tu non darglielo in fretta

    non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
    le tue labbra così frenate nelle fantasie dell’amore
    dopo l’amore così sicure a rifugiarsi nei “sempre”
    nell’ipocrisia dei “mai”

    non sono riuscito a cambiarti
    non mi hai cambiato lo sai.

    E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
    per farti più bella e pesarmi già vecchio
    tu regalagli un trucco che con me non portavi
    e loro si stupiranno
    che tu non mi bastavi,

    digli pure che il potere io l’ho scagliato dalle mani
    dove l’amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
    per ritornare dopo l’amore
    alle carenze dell’amore
    era facile ormai

    non sei riuscita a cambiarmi
    non ti ho cambiata lo sai.

    Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
    come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
    i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
    i tuoi occhi assunti da tre anni
    i tuoi occhi per loro,

    ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
    o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
    e troppo stanchi per non vergognarsi
    di confessarlo nei miei
    proprio identici ai tuoi

    sono riusciti a cambiarci
    ci son riusciti lo sai.

    Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
    dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
    continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
    farai l’amore per amore
    o per avercelo garantito,

    andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
    o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
    o resterai più semplicemente
    dove un attimo vale un altro
    senza chiederti come mai,

    continuerai a farti scegliere
    o finalmente sceglierai.

    no tra noi niente amore, ma ascolto questa… e di seguito ne lego un’altra… fabrizio è un droga troppo pesante mi sa…
    :*

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